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Infortunio in itinere in bicicletta

Può ancora accadere che l’INAIL non riconosca l’infortunio in itinere se il mezzo utilizzato sia la bicicletta. Fortunatamente però la Corte di Cassazione con la sentenza n. 21516/2018 ha rigettato la tesi difensiva dell’INAIL, secondo cui l’utilizzo della bicicletta non era necessario per raggiungere il luogo di lavoro, potendo far uso di altri mezzi. In realtà, ha ricordato la Corte, non serve più dimostrare l’assenza di mezzi pubblici, poiché l’utilizzo della bicicletta è sempre preferibile per ragioni ambientali a qualsiasi altro mezzo, essendo ciò stabilito dal Collegato Ambiente alla legge di stabilità, oltre che in una circolare della stessa INAIL,… Continua a leggere

Privacy, decreto di armonizzazione: la carica dei 101

  Ho apprezzato il GDPR e la sua chiarezza quanto mi lascia “basito”, scusate il termine non certo da “Accademia della Crusca”, il decreto di armonizzazione 101/2018, cioè quel decreto che dovrebbe rendere compatibile la nostra normativa privacy cioè la legg 196/2003 con il Regolamento Europeo. Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 04.09.2018 ed entrerà in vigore il 19 settembre prossimo.Occorre premettere che il decreto ha avuto un parto alquanto difficile. Già dal mese di marzo erano circolati schemi non ufficiali del testo, che tout court abrogavano il Codice della Privacy ivi compresi i reati… Continua a leggere

Lavoro: il nuovo decreto dignità in pillole

Ne hanno parlato tutti i telegiornali, ma cosa c’è di vero nelle notizie che sono state diffuse?. Cerchiamo di capirlo con alcune semplici faq Quale durata potranno avere i nuovi contratti a termine? Il primo contratto potrà avere una durata massima di 12 mesi se stipulato senza causale o di 24 mesi se stipulato con la causale Dopo i primi 12 mesi “acausali”, si potrà rinnovare il contratto per un massimo di altri 12 mesi, ma con l’obbligo di indicare la causale; Il numero delle proroghe possibili nei contratti a termine diminuisce da 5 a 4, fermo restando la durata… Continua a leggere

Un’importante pronuncia della Cassazione su privacy e consenso

  La recente sentenza della Cass. civ. n. 17278/2018 fornisce un’interpretazione piuttosto interessante in ordine alla libertà del consenso al trattamento dei dati personali. Secondo la Suprema Corte, infatti, l’art. 23 del Codice della Privacy non escluderebbe aprioristicamente la validità del consenso qualora questo sia condizionato all’erogazione di un servizio se questo sia fungibile e non irrinunciabile. Poichè la Suprema Corte richiama anche il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati, occorre chiedersi se tale pronuncia sia allineata con il “considerando 43” a mente del quale il consenso si presume non validamente espresso se l’esecuzione di un contratto, compresa la prestazione… Continua a leggere

Estate, gdpr e privacy nelle strutture ricettive

E’ inutile negarlo, oramai la rete internet è uno strumento fondamentale per ogni operatore turistico. Grandi piattaforme come “Booking” e “Trivago” sono solo la punta di un iceberg, di un fenomeno oramai consolidato. Le OTA, infatti, acronimo per On line Travel Agency sono innumerevoli. Il Cliente molte volte prenota direttamente, invia mail, contatta telefonicamente o attraverso il “form” di contatto del sito internet della struttura alberghiera. Non può, quindi, sfuggire il fatto che se tutte queste piattaforme rappresentano delle nuove opportunità per fare business, al tempo stesso impongono all’operatore turistico non solo di usare la massima serietà nel trattare i… Continua a leggere

Stop a Comune: no a nomi di invalidi e indigenti diffusi on line

Il Garante privacy ha vietato al Comune di Messina l’ulteriore diffusione sul sito web istituzionale delle graduatorie di persone invalide o in stato di disagio e che hanno usufruito di esenzioni o riduzioni della tassa sui rifiuti 2015. L’Autorità, intervenuta a seguito di una segnalazione, ha accertato che due graduatorie, consultabili e scaricabili liberamente da alcuni link presenti sul sito del Comune, riportavano in chiaro dati e informazioni personali di 3447 persone, ordinati in base alla situazione e economica. In particolare, nel primo elenco erano indicati il nome e cognome, la data di nascita, il codice fiscale, il numero dei… Continua a leggere

Videosorveglianza ed ambienti di lavoro. La circolare INAIL 5/2018

La circolare n. 5/2018 dell’ INAIL ancora una volta torna sulla questione dei controlli a distanza dei lavoratori ovvero sull’art. 4 Statuto dei Lavoratori così come riformato dal Jobs act. Vengono esaminati in particolare i cosiddetti controlli difensivi cioè i controlli disposti a salvaguardia del patrimonio aziendale. Nella circolare si paventa il rischio che il riferimento al patrimonio aziendale possa diventare una sorta di cavallo di Troia per introdurre controlli non governati dai criteri proporzionalità, correttezza e non eccedenza. L’ispettorato del Lavoro pertanto invita i datori di lavoro alla “gradualità nell’ampiezza e tipologia del monitoraggio, che rende assolutamente residuali i… Continua a leggere

Privacy: pubblicate le nuove faq del garante sul DPO

Sul sito del garante privacy sono state pubblicate le nuove faq sul Responsabile della Protezione dei dati personali (noto altresì come Data Protection Officer), previsto dal Regolamento (UE) 2016/679. Secondo il Garante, ricorrendo i presupposti previsti dal Regolamento Europeo, la designazione del responsabile del trattamento  è obbligatoria ad esempio per istituti di credito; imprese assicurative; sistemi di informazione creditizia; società finanziarie; società di informazioni commerciali; società di revisione contabile; società di recupero crediti; istituti di vigilanza; partiti e movimenti politici; sindacati; caf e patronati; società operanti nel settore delle “utilities” (telecomunicazioni, distribuzione di energia elettrica o gas); imprese… Continua a leggere

Regolamento Europeo sulla privacy: approvato dal governo uno schema del decreto di coordinamento

Il 21 marzo scorso il Governo ha licenziato lo schema di decreto che nelle intenzioni del legislatore avrebbe dovuto adeguare il Codice della Privacy alle disposizioni del nuovo Regolamento Ue 2016/679. In realtà con una mossa a sorpresa e, a dirla tutta, piuttosto deludente il Governo ha semplicemente disposto l’abrogazione del Codice della Privacy, facendo posto “tout court” al GDPR, e disponendo che i provvedimenti generali finora emanati dal garante per la privacy si dovranno ritenere validi in quanto compatibili con la normativa europea. E’ auspicabile che il testo definitivo del decreto delegato riconsideri tale scelta salvando quanto del Codice… Continua a leggere

Sistemi di gestione a confronto con il modello 231

Oramai nota agli addetti ai lavori, la sentenza della  Cassazione Penale n. 41768/2017 ribadisce la non sovrapponibilità della certificazione ISO 9001 ai Modelli di Organizzazione Gestione 231. Il discorso, a parere dello scrivente, potrebbe essere ripetuto anche per tutte gli altri sistemi di gestioni che si fondano su norme diverse. Secondo gli Ermellini, infatti, i modelli aziendali ISO UNI EN ISO 9001 non possono essere ritenuti equivalenti ai modelli richiesti dal d.lgs. n. 231 del 2001, perché non contengono l’individuazione degli illeciti da prevenire unitamente alla specificazione del sistema sanzionatorio delle violazioni del modello e si riferiscono eminentemente al… Continua a leggere