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Stop a Comune: no a nomi di invalidi e indigenti diffusi on line

Il Garante privacy ha vietato al Comune di Messina l’ulteriore diffusione sul sito web istituzionale delle graduatorie di persone invalide o in stato di disagio e che hanno usufruito di esenzioni o riduzioni della tassa sui rifiuti 2015. L’Autorità, intervenuta a seguito di una segnalazione, ha accertato che due graduatorie, consultabili e scaricabili liberamente da alcuni link presenti sul sito del Comune, riportavano in chiaro dati e informazioni personali di 3447 persone, ordinati in base alla situazione e economica. In particolare, nel primo elenco erano indicati il nome e cognome, la data di nascita, il codice fiscale, il numero dei… Continua a leggere

Videosorveglianza ed ambienti di lavoro. La circolare INL 5/2018

La circolare n. 5/2018 dell’ INL ancora una volta torna sulla questione dei controlli a distanza dei lavoratori ovvero sull’art. 4 Statuto dei Lavoratori così come riformato dal Jobs act. Vengono esaminati in particolare i cosiddetti controlli difensivi cioè i controlli disposti a salvaguardia del patrimonio aziendale. Nella circolare si paventa il rischio che il riferimento al patrimonio aziendale possa diventare una sorta di cavallo di Troia per introdurre controlli non governati dai criteri proporzionalità, correttezza e non eccedenza. L’ispettorato del Lavoro pertanto invita i datori di lavoro alla “gradualità nell’ampiezza e tipologia del monitoraggio, che rende assolutamente residuali i… Continua a leggere

Privacy: pubblicate le nuove faq del garante sul DPO

Sul sito del garante privacy sono state pubblicate le nuove faq sul Responsabile della Protezione dei dati personali (noto altresì come Data Protection Officer), previsto dal Regolamento (UE) 2016/679. Secondo il Garante, ricorrendo i presupposti previsti dal Regolamento Europeo, la designazione del responsabile del trattamento  è obbligatoria ad esempio per istituti di credito; imprese assicurative; sistemi di informazione creditizia; società finanziarie; società di informazioni commerciali; società di revisione contabile; società di recupero crediti; istituti di vigilanza; partiti e movimenti politici; sindacati; caf e patronati; società operanti nel settore delle “utilities” (telecomunicazioni, distribuzione di energia elettrica o gas); imprese… Continua a leggere

Regolamento Europeo sulla privacy: approvato dal governo uno schema del decreto di coordinamento

Il 21 marzo scorso il Governo ha licenziato lo schema di decreto che nelle intenzioni del legislatore avrebbe dovuto adeguare il Codice della Privacy alle disposizioni del nuovo Regolamento Ue 2016/679. In realtà con una mossa a sorpresa e, a dirla tutta, piuttosto deludente il Governo ha semplicemente disposto l’abrogazione del Codice della Privacy, facendo posto “tout court” al GDPR, e disponendo che i provvedimenti generali finora emanati dal garante per la privacy si dovranno ritenere validi in quanto compatibili con la normativa europea. E’ auspicabile che il testo definitivo del decreto delegato riconsideri tale scelta salvando quanto del Codice… Continua a leggere

Sistemi di gestione a confronto con il modello 231

Oramai nota agli addetti ai lavori, la sentenza della  Cassazione Penale n. 41768/2017 ribadisce la non sovrapponibilità della certificazione ISO 9001 ai Modelli di Organizzazione Gestione 231. Il discorso, a parere dello scrivente, potrebbe essere ripetuto anche per tutte gli altri sistemi di gestioni che si fondano su norme diverse. Secondo gli Ermellini, infatti, i modelli aziendali ISO UNI EN ISO 9001 non possono essere ritenuti equivalenti ai modelli richiesti dal d.lgs. n. 231 del 2001, perché non contengono l’individuazione degli illeciti da prevenire unitamente alla specificazione del sistema sanzionatorio delle violazioni del modello e si riferiscono eminentemente al… Continua a leggere

Il whistleblowing e’ legge

Il 21 novembre scorso è stato definitivamente approvato alla Camera il disegno di legge n. A.C. n. 3365-B. che introduce in Italia il Whistleblowing. Il termine “Whistleblowing” deriva dall’Inglese e segnatamente dalla frase “to blow the whistle”, in italiano soffiare il fischietto. Indicava l’azione del poliziotto che, nell’inseguire, un ladro dava l’allerta soffiando in un fischietto. Quelli della mia età lo ricordano, avendo visto la scena nelle comiche di Stan Laurel ed Oliver Hardy. Nel tempo tale termine è andato ad indicare la posizione del lavoratore pubblico o privato che denuncia comportamenti illeciti posti in essere da colleghi o superiori… Continua a leggere

Nuovi reati presupposto nella responsabilita’ ex dlgs. 231/01: razzismo e xenofobia

Aumenta ancora l’elenco dei reati presupposto della responsabilità amministrativa ex Dlgs 231/2001 in forza della quale una società o più in generale un ente collettivo può essere chiamato a rispondere. La Legge Europea 2017, approvata in via definitiva alla Camera e in attesa di essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ha introdotto nuove fattispecie di reato nel novero dei reati-presupposto della responsabilità amministrativa degli enti. I nuovi reati-presupposto sono quelli di razzismo e xenofobia previsti dall’articolo 3, comma 3-bis, della legge 13 ottobre 1975, n. 654, così come modificato dalla stessa Legge Europea, ai sensi del quale: “si applica… Continua a leggere

Modelli 231 e gruppi societari

Alla luce dell’orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte oramai consolidato, appare quanto mai opportuno che tutte le società appartenenti ad un gruppo si dotino di un proprio modello di organizzazione e gestione, ex Dlgs. 231/2001, soprattutto quando le stesse annoverino tra gli apicali o in altre funzioni le medesime persone fisiche. E’ necessario infatti prevenire che le conseguenze in termini di responsabilità  da atti illeciti riconducibili ad una società del gruppo possano trasmettersi viralmente alla capogruppo e/o alle altre società che ne fanno parte. Infatti secondo la Suprema Corte  la controllante potrà essere ritenuta “responsabile per il reato… Continua a leggere

Modelli 231 e riforma del “Terzo Settore”

Importanti novità si registrano nella riforma organica del “terzo settore” introdotta dal Decreto legislativo, 03/07/2017 n° 117, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 02/08/2017. In particolare l’art. 30 della citata normativa prevede che  l’organo di controllo debba vigilare oltre che sull’osservanza della legge e dello statuto anche sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, incluse le disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonche’ sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Il riferimento esplicito alla disciplina della responsabilità amministrativa degli Enti ex Dlgs. 231/2001 impone pertanto alle società ed associazioni del… Continua a leggere

Licenziamento del lavoratore che in malattia svolge altra attività lavorativa

Il lavoratore dipendente che durante il periodo di malattia si dedica ad altra attività lavorativa può essere licenziato per giusta causa. Lo ha sentenziato  la Suprema Corte, sezione lavoro, con la pronuncia n. 12902 del 23.5.2017. Secondo gli Ermellini lo svolgimento di altra attività lavorativa da parte del dipendente assente per malattia è idoneo a giustificare il recesso del datore di lavoro per violazione dei doveri generali di correttezza e buona fede e degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà. La condizione è che tale attività esterna possa far presumere l’inesistenza della malattia oppure  possa pregiudicare o… Continua a leggere